Il sapere da raccontare intorno a un tavolo di cucina

La passione per la cucina arriva da molto lontano, le radici culinarie affondano nei racconti di mia madre emigrata pugliese.

Ogni pietanza messa a tavola era motivo di chiacchiere: trovare gli ingredienti che si avvicinassero il più possibile a quelli usati nella propria terra, ricordare e raccontare l’arte delle massaie che per mettere a tavola ogni giorno una pietanza appetitosa, dovevano inventarsi nuove ricette, sperimentando e barattando le proprie conoscenze con altre donne e senza dimenticare di far quadrare i conti!

Ho allargato i miei orizzonti su altre culture e usi, utilizzando i prodotti del commercio equo e solidale per le mie ricette, contribuendo così a diffonderne la conoscenza.

Ho lavorato e continuo a lavorare con passione a progetti culturali con donne di altre nazioni; in questi progetti, insieme ad altre donne, ho sperimentato il meticciato culinario, che non è una semplice pratica di scambio di ricette ma bensì uno scambio di saperi e soprattutto di racconti. Saperi e racconti arricchiscono gli incontri che vanno oltre la semplice preparazione culinaria, per divenire un vero e proprio scambio di culture.

Nell’ultimo decennio ho approfondito tematiche legate al mondo contadino; da qui l’esigenza di mettere a frutto vecchie e nuove conoscenze, legandole al territorio e naturalmente alla cucina a km. 0, ridefinendo la mia cucina di “buon senso”.

Abbiamo, tutti noi, l’esigenza di cambiare il nostro stile di vita alimentare se vogliamo avere a cuore oltre che la nostra salute, il nostro territorio e Gaia!

Formazione e competenze

Professionalmente mi sono diplomata in tecnico di gastronomia e pasticceria, ho frequentato corsi di specializzazione in Panificazione/Pizzeria, Pasticceria Naturale, Cioccolateria e molti altri.

Queste specializzazioni mi hanno permesso di qualificare le mie conoscenze da un punto di vista tecnico che coniugate con la mia esperienza trentennale, sono alla base dei miei incontri di cucina che preferisco non considerare come una scuola di cucina ma piuttosto come incontri culturali.

Continuo la mia strada apprendendo da donne che amano cucinare e hanno il dono del ricordo, come sapere, da raccontare intorno ad un tavolo di cucina.